Mobilità, il Campidoglio lavora su monopattini e segway: occhio alle limitazioni

Nella 1^ fase ci si potrà muovere con questi mezzi solo nelle aree del Centro Storico chiuse al traffico e lungo le direttrici principali delle ciclabili, dopodiché Palazzo Senatorio dovrà individuare altri percorsi

Palazzo Senatorio si apre a mezzi “alternativi”, seppur con precise limitazioni. Presto potrebbe essere incentivato a Roma l’utilizzo in strada di monopattini, segway, monowheel e hoverboard. A indurre la giunta Raggi dare “fiducia” ai veicoli in questione, la sperimentazione concessa dall’ex ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, in seguito alla firma di uno specifico decreto avvenuta nel giugno scorso.

La Commissione Mobilità discute della faccenda nei propri uffici, tuttavia sarà fondamentale l’ok da parte dell’Aula Giulio Cesare: la speranza è quella di partire tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

Secondo voci di corridoio, l’amministrazione capitolina permetterà a monowheel e hoverboard di circolare solo nelle aree pedonali senza però superare i 6 km orari. Meno vincoli, a quanto pare, per segway e monopattini elettrici che potranno sfruttare piste ciclabili, “Zone 30” e addirittura strade urbane senza correre più di troppo (di base i mezzi in questione non possono comunque superare i 20 km/h).

Nella 1^ fase la mobilità su questi mezzi sarà consentita nelle aree del Centro Storico chiuse al traffico e lungo le direttrici principali delle ciclabili. Dopodiché il Campidoglio dovrà individuare altri percorsi. I vari mezzi elettrici dovranno essere guidati da maggiorenni, con i minori legittimati soltanto dalla patente utile per mettersi in sella sul motorino.

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