Cultura, alle Scuderie del Quirinale le rovine di Santorini e Pompei

In via del tutto eccezionale, accanto ad alcune delle più emblematiche vestigia del sito campano, varcano i confini della Grecia quei tesori provenienti dagli scavi di Akrotiri, città portuale seppellita da una terribile eruzione nel 1628 a.C.

Un viaggio coinvolgente capace di condurre nell’antichità più profonda. Dopo aver omaggiato Leonardo Da Vinci, le Scuderie del Quirinale cambiano direzione ospitando fino al 6 gennaio la mostra intitolata “Pompei e Santorini. L’eternità in un giorno”.

In via del tutto eccezionale, varcano i confini della Grecia quei tesori provenienti dagli scavi di Akrotiri, città portuale seppellita da una terribile eruzione nel 1628 a.C. Accanto ai reperti ellenici, ecco alcune delle più emblematiche vestigia di Pompei, anch’essa devastata da una simile calamità naturale nel 79 d.C.

Le sale del museo capitolino accolgono elementi di vario tipo: il racconto si snoda infatti tra ricostruzioni di ambienti, affreschi, gioielli, mobilio e oggetti di uso quotidiano. Per far comprendere come la riscoperta delle città sepolte abbia suscitato curiosità tra gli artisti nel tempo, non mancano dipinti prestigiosi confezionati da autori del calibro di Andy Warhol, Renato Guttuso e Joseph Mallord William Turner.

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