Arte, al Museo Giovanni Barracco la mostra “Il leone e la montagna”

Esposti alcuni reperti provenienti dal Sudan, più nello specifico da Napata che è considerata tra i più importanti siti archeologici del Paese: ai visitatori la possibilità di scoprire un mondo ancora poco noto che fa da ponte tra Africa, Egitto e Mediterraneo

Pezzi di vera storia direttamente da un altro Continente. Fino al 19 gennaio il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco accoglie la mostra intitolata “Il leone e la montagna”. In diversi ambienti della struttura capitolina, inclusa nel circuito dei Musei in Comune, sono esposti alcuni reperti provenienti dal Sudan, più nello specifico da Napata che è considerata tra i più importanti siti archeologici del Paese. Ai visitatori la possibilità di scoprire un mondo ancora poco noto che fa da ponte tra Africa, Egitto e Mediterraneo.

L’esposizione, realizzata grazie alla sinergia tra le università Ca’ Foscari e La Sapienza, si caratterizza per la presenza di materiali capaci di far intuire come fosse l’area cerimoniale di epoca meroitica fiorita proprio a Napata nel 1° secolo d.C.

A quanto pare il sito venne frequentato dagli egizi nel 2° millennio a.C. e il suo prestigio era legato tanto agli edifici sacri quanto al settore palaziale. In una città regale come Napata venivano incoronati i sovrani del regno di Kush, antico nome che per gli egizi identificava la terra di Nubia come entità politica.

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