Morte di Mario Cerciello Rega, perquisita di nuovo la stanza di Elder Lee e Gabe Natale

Nel frattempo arriva nella Capitale il padre del ragazzo, il cui obiettivo è quello di cercare di vedere il prima possibile il figlio nonostante la solita prassi burocratica: per quanto riguarda l'interrogatorio a Natale con tanto di benda sugli occhi, viene indagato il militare reo di averlo tenuto a lungo in quella posizione

Ulteriori controlli con l’obiettivo di avere più chiaro il quadro della situazione. A quasi una settimana di distanza dall’uccisione di Mario Cerciello Rega avvenuta lungo via Pietro Casso, a Prati, i carabinieri tornano a setacciare la stanza dell’albergo riservata a Elder Lee e Gabe Natale.

Se non sussistono particolari dubbi sulle dinamiche relative all’aggressione ai danni del vice brigadiere e del collega, Andrea Varriale, gli investigatori sono a caccia di altre informazioni in merito agli spostamenti della coppia di malviventi nelle ore che hanno preceduto la tragedia. Proprio in quella camera, tra l’altro, era stato recuperato il coltello utilizzato da Elder per ferire a morte Cerciello Rega.

Nel frattempo arriva nella Capitale il padre del ragazzo, il cui obiettivo è quello di cercare di vedere il prima possibile il figlio nonostante la solita prassi burocratica. Per quanto riguarda l’interrogatorio a Natale con tanto di benda sugli occhi, viene indagato il militare reo di averlo tenuto a lungo in quella posizione. Si tratta di un sottufficiale nonché capo-pattuglia, presente in caserma la mattina del 26 luglio. Da capire invece chi abbia scattato la foto.

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