Rifiuti. Polemica sui termovalorizzatori

A innescare la nuova polemica sono le dichiarazioni del ministro Salvini che giudica l'uso degli impianti indispensabile

L’emergenza rifiuti è quasi del tutto rientrata ma a Roma si apre un nuovo fronte spazzatura, questa volta sui termovalorizzatori. A innescare la nuova polemica sono le dichiarazioni del ministro Salvini che giudica l’uso degli impianti indispensabile. Roma, fa notare il vicepremier, spende 140 euro per smaltire, altrove, una tonnellata di rifiuti. Troppo secondo Salvini che sottolinea come negli altri Paesi europei la spazzatura sia una ricchezza. In città però vige il no assoluto dei 5 stelle alla creazione di discariche. I grillini da sempre puntano esclusivamente sui siti di trattamento ecologici. Ma poiché la raccolta differenziata in città non decolla e per strada rimangono tanti sacchetti, l’amministrazione continua a considerare il male minore dovere pagare per vedere smaltiti i propri rifiuti indifferenziati in altre regioni o in altri Paesi.

Intanto c’è un passo avanti verso la dismissione del Tmb Salario, chiuso dopo un incendio lo scorso dicembre, arriva la promessa della chiusura definitiva tanto che l’amministrazione fa sapere di avere già richiesto alla Regione Lazio il ritiro della autorizzazione integrata ambientale per il sito che dovrebbe essere convertito e restituito al quartiere di Fidene.

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