“Addio Maestro”: un ricordo di Andrea Camilleri

Amava la riservatezza ma non perdeva occasione di fare una battuta. E nonostante la fama, era sempre gentile con tutti

Riservato ma sempre gentile con tutti, acuto osservatore del mondo che interpretava nei suoi libri, Andrea Camilleri era un lettore e scrittore inesauribile, anche quando la vista non lo ha più supportato ha continuato a scrivere dettando alla sua assistente. “Era molto difficile perché doveva ricordarsi tutto a memoria” ci racconta uno degli avventori del bar adiacente alla sede RAI in via Asiago dove Viveva, al numero 8.
Ed il senso di rispetto e riservatezza è palpabile nell’aria, insieme al dispiacere e al ricordo indelebile di uno degli ultimi grandi intellettuali.

Moltissimi dipendenti della RAI lo conoscevano, hanno lavorato con lui, ma il ritratto che ne esce è sempre quello: una grandissima perdita per tutti.

93 anni di passione e lavoro, di affetti e soddisfazioni, di Camilleri resteranno le parole, le idee ed i suoi personaggi entrati di merito nella cultura italiana e mondiale, oltre allo sconfortante vuoto di spessore intellettuale e carisma che lascia.

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