Lotta alla mafia: sequestrati tutti i beni di Guido Casamonica

Ville, terreni e un veicolo per il valore di oltre 4 milioni di euro

Parlando del clan Casamonica sembra di rivedere The Untouchables di Brian de Palma capitanati dal bel Kevin Costner, che riuscirono a fermare Al Capone: per omicidio, associazione a delinquere o sequestro di persona? No, per evasione fiscale.

10 terreni, un autoveicolo e ben 15 immobili per un valore totale di oltre 4 milioni di euro. È questa la portata della confisca messa a segno contro il clan Casamonica, ed in particolare nei confronti di Guido Casamonica dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma dopo la conferma del provvedimento da parte della Cassazione. Ad aver incastrato Guido Casamonica, infatti, oltre alla sua natura violenta e intimidatoria e alla sua pericolosità sociale attestata da numerosi episodi di attività illecite, violenze e minacce, è stata la discordanza tra la grande ricchezza dell’uomo e la pressoché inesistente dichiarazione dei redditi, quasi tutti di origine illegale.

Dopo mesi di scrupolose indagini patrimoniali da parte del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, finalmente il sequestro definitivo di tutti i beni immobiliari del componente del clan ubicati tra Roma e Marino, compresa la lussuosa e ormai famigerata villa alla Borghesiana dal valore di 700.000 euro, dal cui restauro partì la denuncia da parte del marmista iraniano non pagato e poi vessato e picchiato da Guido Casamonica. Denuncia che consentì finalmente di rompere il velo di omertà dietro cui si nascondeva il clan mafioso di origine rom.

Un bello smacco contro la famiglia mafiosa più potente della Capitale che va ad aggiungersi agli altri sequestri portati avanti nel corso degli anni e che hanno consentito di identificare e recuperare conti correnti, aziende fittizie e complessai aziendali, centinaia di case e terreni, macchine di lusso, gioielli, pezzi archeologici e statue dorate e addirittura una cappella funeraria gentilizia edificata all’interno del cimitero di Ciampino e riconducibile ad alcuni appartenenti della famiglia Casamonica. Pezzi di pane caduti da un paniere miliardario messo insieme dal clan grazie ad anni di traffico di stupefacenti, usura , estorsioni e truffe, ma che indeboliscono l’immagine di intoccabilità del clan.

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