Il Kosovo celebra il primo ventennio di liberazione: a Roma i premi agli italiani capaci di aiutare il Paese

La strada che dovrebbe portare lo Stato balcanico ad essere incluso nell'Unione Europea è ancora lunga: i rapporti solidi con l'Italia potrebbero risultare fondamentali per raggiungere un obiettivo fortemente voluto dalla comunità così come dalle istituzioni locali

Una lunga serie di riconoscimenti, premi importanti per chi li riceve così come per chi li consegna. A 20 anni esatti dalla liberazione della Repubblica del Kosovo, presso il Centro Studi Americani di Roma va in scena la cerimonia di premiazione delle personalità italiane per il contributo e per il sostegno nei confronti dello Stato balcanico in quel percorso orientato verso la libertà. Ad aprire ufficialmente l’evento il discorso pronunciato dall’Ambasciatrice Alma Lama.

Giornalisti, politici, professori, diplomatici: tante le figure che, in tempi non sospetti, hanno cercato di dare il proprio contributo alla causa. Dopo l’intervento di Emanuela Del Re, attuale vice ministro per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, premiata per la vicinanza mostrata al Paese ancor prima del 1999, vengono chiamati a ritirare le targhe speciali anche il Direttore di Retesole, Marco Finelli, e Nicoletta Mantovani, moglie di Luciano Pavarotti pronto, in passato, a tenere un concerto dall’alto valore simbolico in una fase di grandi ostilità.

La strada che dovrebbe portare il Kosovo ad essere incluso nell’Unione Europea è ancora lunga. In tal senso, i rapporti solidi con l’Italia potrebbero risultare fondamentali per raggiungere un obiettivo fortemente voluto dalla comunità così come dalle istituzioni locali.

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