Ecco il nuovo regolamento di polizia urbana di Roma

Introdotto anche il Daspo urbano

Niente più centurioni, saltafila, risciò, bagni nelle fontane, pranzi sulle scalinate e inciviltà diffusa. Il nuovo regolamento di Polizia Urbana di Roma Capitale vuole mettere fine al malcostume dilagante. Dopo 70 anni di attesa e oltre un anno di lavori, la sindaca presenta il nuovo codice. Attenzione particolare è stata riservata al fenomeno che vede dei cittadini stranieri macchiarsi di reati difficilmente punibili dopo che i colpevoli sono tornati nel proprio Paese. Per questo la sindaca ha avviato dei colloqui con le ambasciate presenti in città. Introdotto anche il Daspo urbano, misura che permette di vietare l’accesso per 48 ore in alcune zone della città a chi abbia commesso delle violazioni del codice. Daspo che potrà essere prolungato dal Questore per un massimo di 60 giorni. Le norme riguardano anche la prostituzione e la tratta di esseri umani, non si potranno assumere comportamenti diretti a offrire prestazioni sessuali al contempo verranno offerti degli interventi di inserimento presso strutture protette alle donne costrette a prostituirsi.

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