OSPEDALE DI TERNI: LAVORI PER LA SICUREZZA NELLE AREE PIU’ SENSIBILI

Nell’ ambito del progetto di messa in sicurezza generale avviato già da alcuni anni. all’ ospedale Santa Maria di Terni proseguono i lavori per l’ implementazione del sistema di...

Nell’ ambito del progetto di messa in sicurezza generale avviato già da alcuni anni. all’ ospedale Santa Maria di Terni proseguono i lavori per l’ implementazione del sistema di sicurezza elettrica.

Dopo la prima fase che ha riguardato il dipartimento di emergenza e urgenza, in questi giorni si sta procedendo con ulteriori riprove del sistema, che comporteranno un nuovo temporaneo abbassamento dell’ illuminazione. Il dipartimento Emergenza-urgenza è già dotato di quanto previsto dalla normativa: una linea di alimentazione elettrica e una cabina di trasformazione dedicate, un gruppo statico che garantisce continuità assoluta dell’ energia elettrica in alcuni circuiti e un generatore di corrente autonomo in grado di intervenire in caso di assenza di rete. “Ma in particolare in aree così delicate – precisa il commissario straordinario del Santa Maria, Maurizio Dal Maso – la sicurezza non è mai troppa. E per aumentare i livelli di sicurezza, abbiamo acquistato e installato un doppio gruppo elettrogeno”. La potenza di ciascun gruppo è di 550 kva, superiore all’ attuale fabbisogno di energia elettrica dell’ edificio. “Data la complessità degli interventi, che interesseranno anche la rianimazione e le sale operatorie – spiega ancora una nota dell’ azienda – il completamento dell’ intero progetto richiederà alcune settimane e la direzione aziendale, pur consapevole dei disagi che potrebbero verificarsi, come alcune intermittenti riduzioni dei livelli di luminosità , chiede al personale e agli utenti comprensione e collaborazione, considerando che si tratta di interventi assolutamente importanti e necessari per aumentare la sicurezza per i pazienti”.

Nonostante i lavori propedeutici e le misure che nei giorni antecedenti al primo intervento sono state messe in atto per ridurre al minimo i possibili disagi (compresa l’installazione di 48 plafoniere di emergenza dotate di batterie tampone con 3 ore di autonomia e alcuni collegamenti elettrici provvisori alternativi limitati ai frigoriferi della farmacia e della rianimazione), un imprevedibile e improvviso malfunzionamento di alcuni componenti elettromeccanici ha provocato un notevole allungamento dei tempi di intervento.

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