Carabinieri. Smembrato clan Fragalà. Operava tra la Sicilia e il Lazio

Ardea, Pomezia e Torvajanica erano diventate il feudo del clan

L’hanno chiamata operazione “Equilibri” e proprio un equilibrio tra poteri criminali aveva permesso al clan Fragalà di comandare nel litorale romano. Ardea, Pomezia e Torvajanica erano diventate il feudo del clan che qui imponeva a commercianti e imprenditori estorsioni ottenute attraverso minacce e attentati dinamitardi. L’operazione dei carabinieri del Ros ha permesso di liberare Ignazio Fragalà, sequestrato a seguito di un dissenso riguardo il pagamento di una partita di droga. In totale sono 31 gli arresti effettuati dai militari, per associazione mafiosa, e per i reati, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose, di estorsione, danneggiamento seguito da incendio, detenzione e porto abusivo di armi, traffico di stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento personale. La famiglia, di origine catanese ma trapiantata nel Lazio, era retta da un triumvirato composto da Alessandro, Salvatore e Santo Fragalà. 

Requisito anche un manoscritto di affiliazione mafiosa ovvero un documento che attesta l’entrata all’interno del clan di un nuovo malavitoso. Tra le attività dell’organizzazione criminale anche il traffico di stupefacenti come cocaina, marijuana e hashish provenienti da Colombia e Spagna.

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