Cultura, alla Casina delle Civette i vetri storici della Fratelli Toso

Tutti i pezzi ammirabili provengono da una collezione privata e sono stati selezionati dal curatore Ivano Balestrieri insieme a Caterina Toso, ultima erede della gloriosa vetreria

Un’esposizione capace di rievocare la parabola professionale e creativa della vetreria artistica Fratelli Toso. Fino al prossimo 15 settembre, all’interno della dépendance che costeggia la Casina delle Civette, viene ospitata la mostra in cui sono inclusi circa 50 elementi realizzati tra il 1930 e il 1980, anno in cui l’azienda concluse un ciclo produttivo molto importante.

Tutti i pezzi ammirabili, la maggior parte dei quali racchiusi in teche, provengono da una collezione privata e sono stati selezionati dal curatore Ivano Balestrieri insieme a Caterina Toso, ultima erede della gloriosa vetreria.

Una lunga attività quella sostenuta dalla manifattura, cominciata addirittura nel 1854 grazie a 6 fratelli. I vasi della Toso vennero creati con tecniche diverse eppure, a prevalere, fu l’impiego della murrina.

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