Da Berlioz a Beethoven: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia presenta la nuova stagione

In merito al filone sinfonico, c'è curiosità per l'esecuzione di "Petruska" di Stravinskij e "Alexander Nevskij" di Prokofiev: la 1^ ci sarà giovedì 20 febbraio

Un calendario costellato da grandi concerti in cui si tenta sostenere la qualità puntando comunque a raggiungere un pubblico quanto più vario. Nonostante il mese di ottobre appaia molto lontano, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia svela il programma di eventi per il 2019-2020. Il direttore musicale, Sir Antonio Pappano, dirigerà la “Grande Messe des Mortes” di Hector Berlioz che, giovedì 10 ottobre, aprirà di fatto le danze.

Con Piero Monti nuovo maestro del Coro, l’Accademia darà vita a ben 28 concerti sinfonici e a 18 da camera, senza dimenticare 4 tournée europee ed italiane. Se gli occhi saranno puntati su Berlioz, così come su Gioachino Rossini e Ludwig van Beethoven, va sottolineato il ritorno di ouverture quali “Re Stefano” e “La consacrazione della Casa”.

In merito al filone sinfonico, c’è curiosità per l’esecuzione di “Petruska” di Stravinskij e “Alexander Nevskij” di Prokofiev (la 1^ ci sarà giovedì 20 febbraio); quanto alla stagione da camera, da non perdere invece il 12 dello stesso mese il tributo a Franz Joseph Haydn presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

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