“Il corpo della voce”, al Palazzo delle Esposizioni la mostra che indaga sul lavoro di Carmelo Bene, Cathy Berberian e Demetrio Stratos

Gli oltre 120 elementi che costituiscono l'allestimento ripercorrono, in qualche modo, quegli avvenimenti capaci di infrangere il rapporto indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora

Materiale di vario tipo che include fotografie, video, testi, volumi, pentagrammi, apparecchi elettronici, fonti audio. C’è questo e molto altro nell’allestimento organizzato all’interno del Palazzo delle Esposizioni e intitolato “Il corpo della voce”. Aperta al pubblico fino al 30 giugno, la mostra a cura di Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano è di fatto dedicata alla voce intesa come pura potenzialità sonora.

Gli oltre 120 elementi che costituiscono l’esposizione ripercorrono, in qualche modo, quegli avvenimenti capaci di infrangere il rapporto indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora. Tutto ciò avviene prendendo in considerazione il prezioso lavoro svolto nel tempo da Carmelo Bene, Cathy Berberian e Demetrio Stratos.

Ad arricchire il progetto ci sono 2 sezioni scientifiche: la 1^, introduttiva, è curata da Franco Fussi e analizza dall’interno la cavità di risonanza dove si configura la voce nella sua carnalità; la 2^, supervisionata invece da Graziano Tisato, consente gli comprendere gli effetti vocali prodotti da Stratos tramite 3 postazioni interattive.

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