Decoro urbano: in arrivo nuove regole per gli ambulanti, ma le categorie insorgono

Non sono piaciuti gli esiti del lavoro di 5 anni del tavolo tecnico per il decoro urbano. "Non ci hanno interpellato", è una delle critiche maggiori

Più che un tavolo tecnico sul decoro urbano è stata un’arena di dissensi e malumori l’incontro tra rappresentanti delle istituzioni come il sovrintendente Prosperetti e l’assessore al commercio di Roma Capitale Cafarotti che hanno anticipato qualche punto sulle decisioni prese in cinque anni di tavoli tecnici riguardo attività commerciali ambulanti o che avvengono su suolo pubblico il cui documento sarà inviato a breve agli interessati, dicono dal Comune.
Decisioni che tra le altre cose prevedono il dislocamento delle attività dal centro storico in altre sedi, fuori dalle neo zone rosse individuare dal documento.

Obiettivo del lavoro svolto era quello «di contrastare, nelle aree pubbliche aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, l’esercizio di attività commerciali e artigianali in forma ambulante o su posteggio, nonché di qualsiasi altra attività non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale, Un ennesimo attacco alla categoria, invece, secondo i rappresentanti delle molte sigle e associazioni di categoria presenti.

In totale si parla di quasi 2.000 attività, alcune delle quali storiche, a rischio, con il numero delle postazioni considerate compatibili definite nel 50% del totale delle attività censite.

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