Regione Lazio e Roma Capitale si costituiscono parte civile nel processo sullo stadio della Roma

La procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio di 15 persone

La Regione Lazio, Roma Capitale, Codacons, Cittadinanza Attiva e Asia Usb. Questo l’elenco di istituzioni e associazioni che hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo sulla corruzione legata alla costruzione dello stadio della Roma. Il prossimo 8 aprile si terrà l’udienza del gup, Costantino De Robbio. La procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio di 15 persone. Per questi le accuse sono, a vario a titolo, di associazione per delinquere, corruzione e finanziamento illecito. Molti i nomi eccellenti tra gli indagati come quello dell’imprenditore Luca Parnasi ex presidente di Eurnova, la società che aveva presentato il progetto di costruzione dello stadio a Tor di Valle. A giudizio potrebbero finire anche Adriano Palozzi, ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio, l’ex assessore regionale, Michele Civita, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Davide Bordoni e il soprintendente ai beni culturali, Francesco Prosperetti. Secondo l’ipotesi della procura avrebbero tutti partecipato, con diverse modalità, al processo di corruzione messo in piedi per l’approvazione della variante del progetto per lo stadio della Roma che fu approvato dall’amministrazione Raggi dopo il taglio del 50% delle cubature previste nel progetto targato Marino. Questa settimana verrà valutata anche la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Marcello de Vito, ormai ex presidente dell’assemblea capitolina, arrestato proprio per corruzione legata alla costruzione dello stadio.

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