A Palazzo Barberini il Forum culturale Italia-Cina: coinvolta pure la Fondazione Umbria Jazz

In un mondo che cambia rapidamente è impossibile rimanere ancorati a vecchi preconcetti: l'intera industria culturale può guardare tranquillamente a Oriente, purché ogni decisione presa risulti essere a vantaggio del nostro Paese

Incrementare la collaborazione, dare vita a progetti nuovi, insistere su un asse già potente di suo grazie a rapporti consolidati nel tempo. In occasione della visita del Presidente della Repubblica cinese, a Palazzo Barberini va in scena il Forum culturale Italia-Cina al quale prende parte pure la Fondazione Umbria Jazz.

Un colosso come la Cina può rappresentare un sostegno prezioso per il nostro Paese. Se poi il discorso riguarda la cultura stessa, tanto vale accettare sfide inedite. A condividere una simile chiave di lettura Francesco Rutelli, presidente di Anica chiamato ad aprire i lavori in qualità di Coordinatore nazionale.

In un mondo che cambia rapidamente è impossibile rimanere ancorati a vecchi preconcetti. L’intera industria culturale può guardare tranquillamente a Oriente, purché ogni decisione presa risulti essere a vantaggio dell’Italia.

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