Politica, caso Diciotti: il Senato nega l’autorizzazione a procedere su Matteo Salvini

Passata la linea, più volte ribadita da Palazzo Chigi, secondo cui la scelta di non far sbarcare circa 170 migranti tratti in salvo dalla nave militare italiana per circa una settimana fu una scelta politica governativa e, come tale, non sindacabile

Processo scongiurato. Il Senato nega l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini in merito al caso Diciotti esploso l’estate scorsa. L’esito della votazione in Aula non ha lasciato dubbi: poco dopo l’avvio delle procedure, i voti favorevoli erano più di 230.

Passata dunque la linea, più volte ribadita da Palazzo Chigi, secondo cui la scelta di non far sbarcare circa 170 migranti tratti in salvo dalla nave militare italiana per circa una settimana fu una scelta politica governativa e, come tale, non sindacabile. Insomma, nessun abuso da parte di Salvini con l’obiettivo di un personale vantaggio.

«Mai lascerò morire qualcuno in mare, per andare a processo dovrei dire una bugia», questo un passaggio del discorso pronunciato dall’attuale ministro degli Interni direttamente dai banchi della Lega. «La decisione sulla Diciotti – ha poi aggiunto Salvini – è stata un’iniziativa del governo coerente con gli interessi pubblici del Paese che ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell’immigrazione clandestina. Ringrazio i colleghi del 5 Stelle perché le cose si fanno in 2».

Se, al di là di qualche dissidente, Lega e Movimento si sono schierati per il “no”, a dar manforte ci ha pensato pure Forza Italia, i cui componenti hanno optato prevalentemente per voti favorevoli. Avendo annunciato la volontà di insistere sull’autorizzazione a procedere nei confronti del vice premier, le senatrici grilline, Elena Fattori e Paola Nugnes, si apprestano ad essere deferite ed espulse. Ad anticiparlo i vertici pentastellati.

Categories
Servizi

RELATED BY