Arrestato Marcello De Vito. Di Maio : “Fuori dal Movimento 5 Stelle”

Giro di corruzione legata all'approvazione del progetto di costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle
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Finora sembrerebbe uno stadio fatto non troppo bene. L’inchiesta della Procura di Roma denominata “Congiunzione astrale” fa luce su un giro di corruzione legata all’approvazione del progetto di costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle e vede un nuovo nome illustre finire in manette. Si tratta di Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina e nome di punta del movimento 5 stelle romano che è stato arrestato insieme ad altre tre persone. In manette anche l’avvocato Camillo Mezzacapo, Fortunato Pititto e Gianluca Bardelli. L’accusa per De Vito è di avere intascato tangenti per favorire il progetto dello stadio targato Parnasi. Gli altri arrestati avrebbero interagito con il presidente dell’assemblea capitolina per ottenere il nulla osta alla realizzazione di progetti immobiliari. Nel mirino degli inquirenti non solo lo stadio della Roma ma anche la costruzione di un albergo vicino la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e il progetto di riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

E quello dello stadio di Tor di Valle è il primo grande progetto immobiliare ad avere ottenuto il sì dell’amministrazione a trazione grillina. Un progetto che però ha subito diversi stop a causa delle indagini sulla presunta corruzione di Luca Parnasi, finito in manette e costretto ad abbandonare la società a cui faceva capo il progetto, la Eurnova, proprio per la sua condotta corruttiva.

È arrivato a stretto giro il commento di Virginia Raggi che assicura come chi ha sbagliato pagherà. Già proposto il nome del nuovo presidente dell’assemblea capitolina, sarà Enrico Stefàno. Ma l’arresto di de Vito crea comunque non poco imbarazzo all’interno dell’amministrazione Raggi che era arrivata a palazzo Senatorio promettendo di porre fine alla corruzione e agli sprechi.

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