S.S.lazio Nuoto: “Col bando a rischio valori sportivi e sociali”

Il 20 marzo è attesa la sentenza del Tar a cui la Lazio Nuoto si è appellata contro il bando

Cambiare le regole del bando si può. La Lazio Nuoto non si arrende all’idea che la piscina di viale Giustiniano Imperatore non offra più i servizi da essa garantiti e continua a chiedere un dialogo con l’amministrazione cittadina che finora è stato a dir poco sterile. A nulla è servito l’incontro pubblico tenutosi in Campidoglio tra la società e l’assessore Frongia e hanno solo esacerbato gli animi le dichiarazioni a mezzo video del presidente della commissione sport Angelo Diario in cui si accusava la società di considerare la piscina, di proprietà di Roma Capitale, come cosa propria. Andando a visitare la struttura di San Paolo ci si accorge però che ad essere a rischio sono soprattutto i servizi che negli ultimi decenni la società ha garantito ai cittadini. Il 20 marzo è attesa la sentenza del Tar a cui la Lazio Nuoto si è appellata contro il bando. Poi si spera che, per il bene dei cittadini, venga trovato il modo di garantire che i servizi finora garantiti dalla struttura non scompaiano indipendentemente da chi andrà a gestire la piscina.

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