Governo Lega-5Stelle: i 3 nodi al pettine

Ecco su quali punti si sta giocando la partita di governo

La crisi aleggia, come la nuvola di Fantozzi, sul Governo Lega-5 stelle. Anche se per il momento non piove, infatti, quasi ogni giorno la delicata alleanza viene stuzzicata, da ambo le parti. Ma anche dal premier Conte, che ha cessato i panni della neutrale Svizzera ed è sceso in campo a più riprese sui temi caldi che in questo momento tengono in scacco il Governo giallo-verde. Che si tiene sul filo del rasoio. Anzi, di tre.

Ultimo in ordine cronologico e figlio diretto della crisi TAV il decreto sblocca-cantieri. Salvini spinge sull’acceleratore, per meno controlli e meno regole che allungano i tempi delle opere pubbliche e sbloccare così 150 miliardi di euro bloccati. Una diatriba, questa volta non uno scontro a due ma a tre, che vede in campo anche il premier Conte.

E poi c’è lei, la grande opera, la TAV, progetto vecchio di trent’anni sul quale si gioca la gran parte della partita Salvini-Di Maio. Dove si sta cercando un punto di incontro tra due linee rette.

Smarcandosi dall’argomento Tav Di Maio introduce al terzo punto su cui si giocherà la partita di governo, cioè i dazi ed i rapporti con Cina e Stati Uniti. Anche qui, le posizioni sono come il giorno e la notte.

Nei prossimi giorni si dovrebbe discutere in Consiglio dei Ministri il decreto sblocca cantieri, mentre è ormai quasi scontato che la TAV, se vedrà la luce, lo farà in forma di mini TAV. Prossimo campo di battaglia sarà quindi la nascita della nuova via della seta, che dovrebbe essere confermata dalla firma di Conte nella sua prossima visita in Cina a fine marzo. Vedremo quali frecce Di Maio e Salvini avranno al loro arco.

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