Sistema elimina code, Roma Capitale e Mibac al lavoro per ridurre le attese fuori dai musei e dai siti archeologici

L'iniziativa prende spunto dal meccanismo concepito dall'Università degli Studi de L'Aquila e sperimentato con successo alla Galleria degli Uffizi di Firenze: l'assessore capitolino, Luca Bergamo, preferisce non porre limiti alla futura applicazione dello strumento

Uno strumento destinato ad ottimizzare i tempi, a migliorare i servizi e a poter ricevere un numero sempre più alto di visitatori. Non c’è ancora un periodo esatto in termini di attivazione, in ogni caso Roma Capitale e Mibac danno il via ad una collaborazione tramite la quale mettere a punto sistemi specifici per eliminare le code che si creano con frequenza fuori dai musei e dai siti archeologici maggiormente gettonati. L’iniziativa prende spunto dal meccanismo concepito dall’Università degli Studi de L’Aquila e sperimentato con successo alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Ad oggi, nella Capitale, non ci sono luoghi o monumenti in particolare dove applicare il sistema taglia-code. L’assessore alla Crescita Culturale, Luca Bergamo, preferisce non porre limiti dando la priorità al lavoro a tavolino da svolgere con il Mibac.

Risparmiare minuti, evitare di stare in piedi e fermi sotto al sole o in balia del maltempo, permettere ai musei e alle gallerie di ospitare un numero sempre più crescente di persone: una soluzione utile così da rendere ulteriormente appetibile la Città Eterna con i luoghi unici di cui dispone.

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