Reddito di cittadinanza, al via le domande: situazione sotto controllo negli uffici postali

A Roma la platea potenziale di soggetti che dovrebbero rivolgersi ai centri dell'impiego sarebbe di oltre 54.800 unità: la proiezione è stata calcolata dall'assessorato al Lavoro della Regione Lazio sulla base di un'elaborazione statistica fornita da Anpal Servizi

Il lungo iter è terminato, ora è possibile attivarsi per ottenere il tanto atteso sussidio. Da oggi c’è l’opportunità di presentare le domande per garantirsi il reddito di cittadinanza, strumento tanto voluto dal Movimento 5 Stelle, in particolar modo da Luigi Di Maio.

A Roma la platea potenziale di soggetti che dovrebbero rivolgersi ai centri dell’impiego sarebbe di oltre 54.800 unità (la proiezione è stata calcolata dall’assessorato al Lavoro della Regione Lazio sulla base di un’elaborazione statistica fornita da Anpal Servizi). A questo elevato numero si devono poi sommare ulteriori beneficiari del reddito assistiti in altro modo e al momento non quantificabili. Complessivamente, in tutta la Regione, a mobilitarsi sarebbero almeno in 128.000.

Per presentare la domanda servono requisiti specifici: l’Isee deve essere inferiore ai 9.360 euro annui se si è single, mentre il reddito familiare non deve superare i 6.000; se un patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non deve essere superiore a 30.000 euro, quello finanziario deve stare sempre entro i 6.000. Da non dimenticare inoltre i limiti sul possesso di auto e moto di media cilindrata.

La misura di contrasto alla povertà, che insieme al sussidio economico prevede anche un percorso di inserimento nel mercato del lavoro, inizia con la dichiarazione di immediata disponibilità all’impiego di tutti i componenti della famiglia (a meno che non siano minorenni, pensionati, disabili o impegnati in un’attività di lavoro o di studio) e include anche un requisito legato alla residenza. Il reddito di cittadinanza può essere chiesto dai cittadini italiani o comunitari e dagli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno residenti nel nostro Paese da almeno 10 anni.

Di base la domanda va presentata in maniera telematica sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it, dove tra l’altro è possibile scaricare il modulo. In alternativa ci si può rivolgere ai Caf oppure agli uffici postali dopo il 5° giorno di ogni mese (oggi situazione sotto controllo nella Capitale). Fondamentale richiedere l’Isee per poi attivarsi. C’è tempo fino al 31 marzo per richiedere il contributo che verrà erogato ad aprile.

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