Peculato e abuso d’ufficio: in manette il direttore generale del Crea

Come confermato dagli inquirenti, le misure cautelari riguardano anche altri 4 soggetti, accusati a vario titolo di peculato, abuso d'ufficio e falso: disposto dal gip il sequestro di beni per 8.000.000 di euro

Gravi irregolarità nella gestione del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura. Ecco quanto emerso da un’indagine condotta dalla procura di Roma che ha portato all’arresto del direttore generale dell’ente, ovvero Ida Marandola (ad arrestare la donna la Guardia di Finanza).

Come confermato dagli inquirenti, le misure cautelari riguardano anche altri 4 soggetti, accusati a vario titolo di peculato, abuso d’ufficio e falso. Disposto dal gip il sequestro di beni per 8.000.000 di euro.

Gli aspetti illegittimi portati alla luce riguarderebbero innanzitutto la scelta della nuova sede: in tal senso, il dg avrebbe indicato un numero di dipendenti superiore a quello reale ottenendo quindi la possibilità di selezionare l’immobile sul mercato senza ricorrere a quelli demaniali a disposizione ma non in grado di soddisfare le richieste.

Altre irregolarità avrebbero interessato poi il procedimento amministrativo scaturito dalla scelta del nuovo quartier generale: nell’affidare i servizi di trasloco e facchinaggio, i contratti sarebbero stati “frazionati” in modo da non superare la soglia oltre la quale è necessario ricorrere a gare pubbliche.

Agli indagati viene infine contestato il fatto di non aver ridotto, come previsto dalla legge sulla spending review, del 15% il canone d’affitto di 2 immobili, che avrebbe consentito un risparmio per lo Stato di 700.000 euro.

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