La piscina di viale Giustiano Imperatore messa a bando, la Lazio Nuoto chiede modifiche

Tra dirigenti e tifosi permane la preoccupazione: l'eventualità di vedersi portare via all'improvviso quella che nel tempo è diventata un po' la casa di tutti, a Roma Sud, è concreta

Parametri non chiari che potrebbero comportare danni irreparabili nell’immediato futuro. La messa a bando dell’impianto situato lungo viale Giustiniano Imperatore e gestito da più di 30 anni dalla SS Lazio Nuoto, porta nuovamente la dirigenza a recarsi in Campidoglio per confrontarsi con il Comune.

I vertici della società biancoceleste fanno il punto della situazione con Daniele Frongia, assessore capitolino allo Sport e alle Politiche Giovanili, e Angelo Diario, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale.

In presenza del legale del club, l’avvocato Daniele Sterrantino, viene puntato il dito contro elementi inclusi nell’avviso pubblico che rischiano di penalizzare chi da lungo tempo gestisce un luogo di riferimento per il Municipio VIII di Roma che, per assurdo, può finire nelle mani di altri soggetti con possibilità economiche maggiori.

I rappresentanti di turno del Comune, Frongia e Diario, ritengono che la Lazio Nuoto possa giocarsi comunque le sue carte. Tra dirigenti e tifosi permane la preoccupazione. L’eventualità di vedersi portare via all’improvviso quella che nel tempo è diventata un po’ la casa di tutti, a Roma Sud, è concreta.

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