Un nuovo gioiello in esposizione alla Centrale Montemartini

Restaurato e dato a nuova luce il rilievo funerario del panettiere Marco Virgilio Eurisace e di sua moglie Atistia del 1 sec a.C.

Per la 15^ edizione di “Capolavori da scoprire”, manifestazione organizzata da Roma Capitale e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Centrale Montemartini a via ostiense si rifà il look grazie al nuovo allestimento del rilievo funerario del panettiere Marco Virgilio Eurisace, ricco liberto di origine greca, e di sua moglie Atistia, risalente al 1 sec. a.C. in tarda età repubblicana, rinvenuto insieme al sepolcro che gli ospitava nel 1838 durante la demolizione del bastione delle mura aureliane a Porta Maggiore.

Incastonato dalla Storia che intanto andava avanti, il gruppo scultoreo era stato poi sepolto e dimenticato da anni nei depositi del Museo.

Il lungo lavoro di restauro ha – tra le altre cose – letteralmente ridato la testa ad Atistia, trafugata nel 1934 e ricostruita tramite foto d’epoca, e l’allestimento è completato oltre che da un pannello didattico anche da un plastico del sepolcro di Eurisace, proveniente dal museo della civiltà romana, grazie a cui è possibile ammirare la bellissima decorazione che adorma il sepolcro e che illustra e rimanda – come anche i fori della struttura – al lavoro di panettiere del ricco greco.

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