“Manifesto”, al Palazzo delle Esposizioni il progetto di Julian Rosefeldt con la partecipazione di Cate Blanchett

La mostra, aperta al pubblico fino al 22 aprile, testimonia la nuova direzione individuata ed intrapresa dal Cda dell'Azienda Speciale Palaexpo, insediatosi la scorsa estate, che oltre a coordinare la programmazione del museo romano situato lungo via Nazionale lavora anche per rendere più valido il calendario di eventi del Macro Asilo e del Mattatoio

Un allestimento originale, in qualche modo di rottura, almeno considerando le caratteristiche del museo che lo ospita. Il Palazzo delle Esposizioni ridisegna un po’ i suoi ambienti accogliendo il progetto a cura di Julian Rosefeldt intitolato “Manifesto”. L’artista tedesco propone un’installazione che si sviluppa attraverso il posizionamento in sala di 13 schermi che proiettano altrettanti cortometraggi, della durata di circa 10′.30″, attraverso i quali rievocare la pratica novecentesca di quei Manifesti intesi come proclami con cui gli autori erano soliti distruggere il passato difendendo un’inedita visione dell’arte, quasi fosse lo specchio di un nuovo mondo. Eccezion fatta per il filmato iniziale, una sorta di prologo di circa 4 minuti, gli altri 12 contributi si avvalgono dell’interpretazione dell’attrice australiana Cate Blanchett.

La mostra, aperta al pubblico fino al 22 aprile, testimonia la nuova direzione individuata ed intrapresa dal Cda dell’Azienda Speciale Palaexpo, insediatosi la scorsa estate, che oltre a coordinare la programmazione del museo romano situato lungo via Nazionale lavora anche per rendere più valido il calendario di eventi del Macro Asilo e del Mattatoio.

In quanto all’idea portata avanti da Rosefeldt, tramite una messa in scena ricca dal punto di vista visivo, l’artista recupera e stravolge gli stereotipi narrativi della storia del cinema così come della cultura di massa. Contesti noir o distopici assumono quindi i tratti di spazi surreali e teatrali.

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