Conservatorio Santa Cecilia, il nuovo anno accademico tra conferme e sfide coraggiose

Al di là delle proposte concertistiche, vanno sottolineate sfide coraggiose come le raccolte fondi per interventi umanitari, i corsi di accordatura del pianoforte per ciechi e ipovedenti oltre alle collaborazioni con ospedali quali Gemelli, San Camillo e Campus Bio-Medico

Un’attenzione importante verso i giovani e il loro futuro, senza dimenticare le iniziative didattiche e quelle a sfondo sociale. Forte di un aumento considerevole del numero degli iscritti, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma celebra l’avvio del nuovo anno accademico con una cerimonia che permettere sia di fare il punto rispetto ai recenti risultati raggiunti, sia di illustrare gli ultimi progetti messi a punto.

Al di là delle proposte concertistiche, vanno sottolineate sfide coraggiose come le raccolte fondi per interventi umanitari, i corsi di accordatura del pianoforte per ciechi e ipovedenti oltre alle collaborazioni con ospedali quali Gemelli, San Camillo e Campus Bio-Medico. Un ulteriore traguardo raggiunto da poco permetterà a 6 giovani affetti dal disturbo dello spettro autistico di formarsi all’interno del Conservatorio.

Potendo contare su docenti altamente qualificati, il Santa Cecilia punta ad incrementare i percorsi formativi grazie ai quali garantire ai ragazzi sbocchi occupazionali diversificati. Da segnalare infine i corsi di accordatura e restauro delle tastiere nonché il laboratorio di liuteria, capace di unire il lavoro di costruzione a quello di progettazione. Non a caso sta nascendo un nuovo modello di violino ergonomico, targato proprio Santa Cecilia, che sarà presentato al Simposio Internazionale degli Strumenti Musicali di Lisbona e alla Fiera di Liuteria di Shanghai.

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