AMA: tra rifiuti, indagini e arresti

Continuano i problemi per Roma Capitale e la sua controllata per la gestione dei rifiuti

È una vera tempesta quella che si sta abbattendo su AMA. l’azienda di gestione dei rifiuti controllata da Roma Capitale. Dopo aver fatto tabula rasa del CdA e del suo Presidente e AD Lorenzo Bagnacani, la Sindaca di Roma Virginia Raggi rassicura su stipendi e sulle linee di credito, chiuse, dalle banche.

va avanti intanto il lavoro della corte dei conti sulla recente emergenza che ha visto Roma intasata dai rifiuti e della magistratura che vede al centro dell’indagine AMA per tentata concussione svariate persone, come il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, su cui però la Raggi dice di avere la massima fiducia.

Il reato ipotizzato è quello di aver fatto pressione su dirigenti del comune perché non venisse riconosciuto ad AMA l’ormai famoso credito di 18 milioni di euro per servizi cimiteriali prima inserito nel bilancio, poi in un fondo speciale e poi non riconosciuti del tutto, cosa che ha portato alla bocciatura dei conti della municipalizzata e all’addio anche dell’Assessora Montanari, tra le persone ascoltate perché informate dei fatti.

E mentre va avanti la bagarre politica tra gestore e gestito, i carabinieri hanno intanto smantellato una vera e propria attività continuativa ed organizzata per il traffico illecito di rifiuti. 23 persone accusate di corruzione, furto, peculato e via dicendo, di cui 3 già agli arresti domiciliari sono dipendenti di AMA e 25 autocarri sequestrati.

Altra conferma di quanta spazzatura c’è in mezzo ai rifiuti.

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