Stadio a Tor di Valle: si della Raggi, ma opposizione e comitati insorgono

Giovedì in Consiglio straordinario sarà chiesto di ritirare le dichiarazioni di pubblica utilità’ approvate dall'Assemblea capitolina

Sono volate parole grosse alla conferenza stampa organizzata dal Tavolo della Libera Urbanistica insieme ad associazioni, comitati, cittadini e all’ala politica contraria allo stadio a Tor di Valle. A pochi giorni da quella che ha definito la delibera più importante di questa amministrazione con la quale la sindaca di Roma Virginia Raggi che ha sancito “lo stadio si fa”, ‘Famo lo stadio… ma non a Tor di Valle!’. È lo slogan che ha scandito la mattinata, insieme alle recriminazioni e accuse nei confronti del moviemnto5 stelle e della Sindaca stessa, rea di aver sbandierato in campagna elettorale il no allo stadio per poi cambiare idea a progetto variato.

E a scagliarsi contro il progetto e la giunta è Paolo Berdini, ex assessore all’Urbanistica della Giunta della sindaca, da sempre contrario anche se ai tempi non sottolineò la sua contrarietà con tanta foga, che spiega come il parere del Politecnico sarà la pietra tombale del progetto.

Giovedì, in vista del Consiglio straordinario proprio sulla relazione del Politecnico di Torino, sarà presentata una delibera a firma dei consiglieri capitolini Cristina Grancio (DemA, ex M5S espulsa proprio per la contrarietà’ al progetto) e Stefano Fassina (Sinistra X Roma), con cui si chiede di ritirare le dichiarazioni di pubblica utilità’ approvate dall’Assemblea capitolina.

Intanto, sono quindici le persone accusate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, finanziamento illecito ai partiti e traffico di influenze, insieme a Parnasi e collaboratori, che lo stadio lo dovevano costruire. Tra gli imputati, anche l’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di FI, Adriano Palozzi, l’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita e il Soprintendente ai Beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti.

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