Lo stato di salute delle medie imprese italiane: Unioncamere e Mediobanca diffondono i dati

17^ Indagine annuale sulle Medie imprese Italiane effettuato da Unioncamere e Mediobanca

Nonostante la crescita economica in italia abbia subito una battuta d’arresto e anche per il 2019 le previsioni non sono delle migliori (con una previsione di crescita del pil di un misero 0,2% nel 2019), a tenere banco sono le medie imprese. É quanto emerge dalla 17esima Indagine annuale sulle Medie imprese Italiane effettuato da Unioncamere e Mediobanca

Raddoppiate le vendite e il valore aggiunto, con un significativo +30% della forza lavoro. Cresce in particolare l’export, ma non la delocalizzazione delle imprese che all’off-shoring, dopo l’impennata registrata fino al 2012, preferiscono il suolo nazionale.

Tra i vari settori, strano ma vero, perde quota il settore dei beni per la persona e la casa, mentre meccanica e alimentare restano i cavalli di battaglia, ai quali si va ad affiancare anche il settore farmaceutico-cosmetico, settore che registra il vero boom.

Per il futuro, oltre ad una crescita in termini di amministrazione interna all’impresa, il settore su cui puntare si chiama industria 4.0, dove l’Italia fa già bene con il 20% delle medie imprese che ha introdotto l’uso di nuove tecnologie (dato che solo lo scorso anno era fermo al al 7%), grazie alla quale si potrà puntare ad un aumento della produttività e dell’efficienza aziendale senza perdere in occupazione.

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