Tecnologia a led e risparmio energetico: ecco come risplende di notte la cupola della Sinagoga di Roma

Un totale di 44 proiettori di diversa potenza e luminosità, capaci di mettere in risalto tutti quegli elementi che di fatto caratterizzano la struttura: il particolare posizionamento degli apparecchi di illuminazione è stato pianificato con l'intento di non alterare la percezione del complesso architettonico

Un progetto di illuminazione artistica permanente pensato per uno dei siti più rappresentativi della Capitale. Alla presenza di Virginia Raggi, Acea mostra alla stampa l’inedito vestito luminoso che d’ora in avanti potrà sfoggiare, ogni notte, il Tempio Maggiore di Roma.

A risplendere la cupola a padiglione, il tamburo e le 12 finestre che si trovano in alto: come già accaduto in passato, anche stavolta Acea ha optato per una tecnologia a led di ultima generazione. Tale scelta permette un’importante possibilità di impiego di ottiche di precisione in grado di indirizzare la luce nelle aree interessate evitando così eventuali dispersioni di flusso, senza dimenticare il netto risparmio di energia elettrica rispetto a un impianto tradizionale. Tutta la Comunità Ebraica di Roma si gode l’affascinante e significativa installazione.

Un totale di 44 proiettori di diversa potenza e luminosità, capaci di mettere in risalto tutti quegli elementi che di fatto caratterizzano la struttura: il particolare posizionamento degli apparecchi di illuminazione è stato pianificato con l’intento di non alterare la percezione del complesso architettonico rispettando infine i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

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