Agguato ai danni di Manuel Bortuzzo, gli aggressori raccontano tutto agli investigatori

Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, entrambi residenti ad Acilia, hanno vuotato il sacco presentandosi insieme ai propri avvocati dalle forze dell'ordine: "Abbiamo sparato per errore"

Un peso troppo grande da sostenere. Dopo giorni passati a nascondersi, Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano hanno vuotato il sacco presentandosi insieme ai propri avvocati dalle forze dell’ordine. Sono loro gli autori dell’agguato ai danni del nuotatore Manuel Bortuzzo avvenuto sabato scorso a piazza Eschilo, in zona Axa.

I controlli a tappeto da parte della polizia, la consapevolezza di aver compiuto un’azione terribile: ecco cosa ha indotto la coppia criminale a recarsi dagli investigatori per spiegare le dinamiche esatte dell’accaduto che ha comportato il ferimento di un innocente di appena 19 anni, al quale d’ora in avanti non sarà più consentito camminare per via del proiettile esploso dalla calibro 38 impugnata da Marinelli a bordo dello scooter guidato da Bazzano.

Gli inquirenti confermano come la ricostruzione dell’incidente ipotizzata nelle ultime ore sia corretta: reduci da una rissa scoppiata all’interno di un pub del quartiere, gli aggressori avrebbero deciso di tornare sul posto per vendicarsi. Peccato che la mancata lucidità li abbia portati a scambiare Manuel con un’altra persona pronta a minacciarli in precedenza.

«Abbiamo sparato per errore», ecco cosa avrebbero detto i 2 nel corso del lungo interrogatorio al quale si sono sottoposti. I legali parlano di ragazzi distrutti e provati dall’accaduto, a quanto pare intenzionati ad inviare lettere di scuse alla famiglia di Manuel.

E a proposito dei genitori, così come dei parenti e degli amici del ragazzo, un ex atleta esperto come Massimiliano Rosolino reputa fondamentale la loro vicinanza in vista di un recupero fisico e mentale non semplice. Al momento la vittima si sta riprendendo. «Sii forte», questo avrebbe Manuel a sua madre.

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