Spaccio a Monterotondo, 10 gli arresti

Una zona di spaccio in piena regola smantellata dai Carabinieri

Era diventato una zona di spaccio in piena regola, Il piccolo borgo di Monterotondo alle porte di Roma. In particolare il suo centro storico, molto amato anche dai giovani romani soprattutto nei weekend, era da tempo frequentato da spacciatori. Grazie alle segnalazioni e le confessioni rilasciate dopo gli arresti di alcuni ragazzi – dopo una lunga indagine partita nel 2017, i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno dato atto alle misure emesse dal GIP del Tribunale di Tivoli e su richiesta della locale Procura della Repubblicadi custodia cautelare in carcere per 6 persone, mentre altre 4 sono ora gli arresti domiciliari.

Molte inoltre le persquisizioni, sia a Monterotondo che nel Comune di Mentana, ma anche a Roma nel quartiere di Montesacro dove la banda era solita rifornire di sostanze stupefacenti alcuni locali della zona.

L’indagine, denominata “Pincetto”, perché i soggetti coinvolti avevano fatto dell’omonimo slargo al centro della zona medioevale di Monterotondo, il coffe shop dove soddisfare i “clienti”.hashish, cocaina, droghe sintetiche, soldi in contanti venivano nascosti direttamente negli armadietti delle utenze elettriche e rinvenute da Carabinieri, che già nei mesi scorsi avevano colto in flagrante e messo le manette ad altre 14 persone. Una catena di arresti che alla fine ha fatto crollare qualche pedina minore, facendo crollare la piramide.

Non volevano neanche la concorrenza leale dei grow shop che vendono marijuana light. Confermata infatti la responsabilità di uno degli arrestati nell’incendio all’ingresso del Pub THC Meno. Incastrato da alcune ustioni al volto provocate dalla fiammata da lui stesso provocata.

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