Salute, picco di influenza a Roma e nel Lazio: contagiati in aumento

L'abbassamento generale delle temperature e la forte umidità dei giorni scorsi hanno contribuito a far aumentare i casi di persone con febbre: colpiti dall'ennesima ondata soprattutto i bambini

Almeno 150.000 casi registrati nell’intera Regione nel corso dell’ultima settimana di gennaio. Stando ai dati riportati da Influnet attraverso il suo 14° Rapporto, a Roma e nel resto del Lazio l’influenza ha toccato il picco stagionale. Un numero considerevole, al quale vanno aggiunti 16 casi gravi e 7 decessi (in più bisogna tenere conto del fatto che non sono considerate quelle persone intenzionate ad evitare tutte le cure mediche del caso).

L’abbassamento generale delle temperature e la forte umidità dei giorni scorsi hanno contribuito a far aumentare i contagiati. Maria Pia Ruggieri, direttore del Pronto Soccorso del San Giovanni Addolarata e Past President Nazionale di Simeu, delinea il profilo tipo del paziente che si reca in ospedale. Chi può evitare di presentarsi al pronto soccorso in caso di febbre, poiché non affetto da patologie gravi, farebbe bene ad osservare riposo assoluto monitorando sintomi e temperatura corporea.

Come è facile immaginare, i più colpiti dall’ennesima ondata influenzale sono stati i bambini: tante le scuole della Capitale in cui si sono riscontrate aule decimate. Molto alta l’incidenza nella fascia d’età che va dagli 0 ai 4 anni. Minore, rispetto al solito, l’impatto sugli adulti. Merito anche delle tante vaccinazioni effettuate in autunno: nel Lazio la richiesta sarebbe aumentata di circa 24.000 unità.

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