Regione Lazio. Piano Rifiuti. Roma Capitale dovrà creare una discarica sul suo territorio

Il nuovo Piano regionale, approvato dalla Giunta, riguarda il periodo che va dal 2019 al 2025

Il futuro del sistema rifiuti del Lazio è stato presentato dal Governatore Zingaretti e dall’assessore Valeriani. Il nuovo Piano regionale, approvato dalla Giunta, riguarda il periodo che va dal 2019 al 2025. Per la definitiva approvazione si attende il voto del Consiglio regionale. Parla d’ordine economia circolare. I rifiuti prodotti devono diminuire di numero ed essere in gran parte recuperati. Il Piano propone la tariffa puntuale che afferma il principio per cui chi meno inquina meno paga. Sono previsti anche nuovi contributi per la creazione di isole ecologiche su tutto il territorio, la riduzione degli imballaggi e il contrasto al consumo della plastica monouso.

La regione punta sul riequilibrio territoriale degli impianti. Anomala la posizione di Roma Capitale che ha un tasso di raccolta differenziata inferiore alla percentuale media registrata in Regione e che smaltisce il 100% dei rifiuti indifferenziati in impianti situati al di fuori dei suoi confini comunali. Per sanare questa anomalia il Piano prevede la creazione di un sub ambito nel quale prevedere l’autosufficienza impiantistica per lo smaltimento. E poi ancora viene affrontato il capitolo Colleferro. Il termovalorizzatore sarà dismesso e al suo posto nel 2021 sorgerà un presidio industriale. Il piano industriale di Lazio ambiente prevede la sua cessione alla Regione che la metterà successivamente sul mercato. Ultimo capitolo la differenziata. Entro il 2025 la Regione punta a raggiungere Quota 70.

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