Balconi a pezzi e strade dissestate: in stato di abbandono il lotto n° 27 a San Basilio

Lo stato di abbandono è evidente, lo si nota entrando da via Fabriano con una strada segnata dalle buche e dalle radici degli alberi che emergono dal manto stradale rendendo pericoloso il tracciato: gli abitanti si auspicano provvedimenti da parte dell'Ater

«Qui non si è mai visto nessuno», ecco la frase che capita di sentir dire più spesso da chi risiede nel lotto n° 27, complesso abitativo che sorge tra via Fabriano e via Muccia, a San Basilio, periferia di Roma. Le case qui edificate sono state fatte costruire dall’Ater, pronta a mettere a disposizione delle persone appartamenti modesti eppure funzionanti, almeno inizialmente. Perché nel corso dei decenni qui non si è ravvisata una manutenzione precisa e completa. Lo stato di abbandono è evidente. Lo si nota subito entrando da via Fabriano, con una strada segnata dalle buche e dalle radici degli alberi che emergono dal manto stradale rendendo pericoloso il tracciato.

Basta poco per accorgersi delle crepe che, anche a causa degli agenti atmosferici, si sono originate sotto ai balconi. Più volte si è registrata la caduta di pezzi di intonaco, con il rischio autentico, per qualche passante, di rimanere ferito. Nonostante le segnalazioni continue, le richieste di intervento immediato, tutto o quasi è stato tralasciato. La recente potatura delle piante, comprendente lo sfoltimento delle aiuole, non può rendere soddisfatti gli inquilini, adirati perché rispetto agli altri lotti del quartiere, il n° 27 non può contare su interventi di routine che permetterebbero di vivere con maggiore tranquillità.

La palazzina H deve fare i conti con numerosi disservizi: al di là di un portone che non si chiude, permettendo spesso ai malintenzionati di entrare per smerciare droga o per dormire sulle scale, bisogna fare i conti con un citofono guasto e con 2 lampioni fuori uso, il che vuol dire mettere seriamente a rischio la salute delle persone poiché di notte non si vede nulla (da ricordare come il lotto in questione sia popolato soprattutto da persone anziane). Dietro lo stesso edificio ecco pure un gruppo di gatti abili ad intrufolarsi nella 1^ fessura esistente.

Da non sottovalutare le piccole dimensioni delle entrate. Come fanno notare i residenti, in caso di emergenza, un’ambulanza non riuscirebbe ad accedere all’interno del complesso, il che comporterebbe un grave rallentamento delle operazioni di assistenza: già in passato donne e uomini di qualsiasi età, in preda a malori, sono stati portati via attraverso dei teli. Come se non bastasse, alla richiesta di ingrandimento di un passaggio specifico, situato lungo via Senigallia, chi di competenza ha provveduto a chiudere direttamente l’apertura lasciando tutti senza parole. La situazione è tanto pessima da apparire surreale. Gli abitanti si auspicano provvedimenti immediati da parte dell’Ater.

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