Rogo al Tmb Salario, per i pompieri nessuna traccia di inneschi

I magistrati restano in attesa della consulenza affidata per far luce sui motivi del mancato funzionamento del sistema di videosorveglianza, a quanto pare fuori uso almeno dal 7 dicembre

Nessuna traccia di inneschi rilevata. Questo è ciò che emerge dalla relazione preparata dai Vigili del Fuoco in merito all’incendio divampato all’interno del Tmb Salario lo scorso 11 dicembre. Nonostante i ripetuti accertamenti tecnici svolti presso l’impianto, al momento inutilizzabile, i pompieri non sono riusciti a ravvisare elementi utili volti a confermare che dietro al gigantesco rogo ci sia stata la mano di qualcuno.

L’intero materiale redatto è stato depositato in procura con l’obiettivo di mettere a disposizione del procuratore aggiunto, Nunzia D’Elia, i risultati dell’attività istruttoria frutto di diverse settimane di lavoro (a piazzale Clodio il fascicolo resta ancora a carico di ignoti e si procede per il reato di disastro colposo). I magistrati restano in attesa della consulenza affidata per far luce sui motivi del mancato funzionamento del sistema di videosorveglianza, a quanto pare fuori uso almeno dal 7 dicembre, dunque circa 4 giorni prima dell’incidente.

Situato a Nord Est della Capitale, il Tmb, da sempre detestato dai residenti di zona per via dei pessimi odori prodotti in seguito al particolare trattamento della spazzatura, è stato in grado per anni di lavorare circa 600 tonnellate di rifiuti al giorno, pari a un quinto della produzione quotidiana stimata in città.

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