IL CRISTO PORTACROCE, UN CAPOLAVORO DEL VASARI RITROVATO

Era dal '600 che se ne erano perse le tracce. Poi, un'asta negli USA riscrive una pagina della storia dell'arte

Ha tutti gli ingredienti di una storia alla Dan Brown. Un misterioso quadro scomparso ed un ritrovamento altrettanto straordinario. Ma la storia celata dietro al quadro del grande pittore e principe della storia dell’arte Giorgio Vasari il “Cristo portacroce” – esposto per la prima volta dalle Gallerie nazionali di Arte Antica alla galleria Corsini – non è assolutamente una favola. Anche se probabilmente diventerà leggenda.

Dipinto nel 1553 per il banchiere e mecenate Bindo Altoviti, amico tra gli altri di Michelangelo e Raffaello, il quadro passò nel ‘600 ai Savoia, per poi sparire nel nulla.

Ma dopo oltre 400 anni, il destino ha bussato alla porta.

Il dipinto, che il Vasari ricorda “valeva scudi quindici d’oro” – oggi sono milioni di euro – potrà essere ammirato presso Palazzo Corsini a via della Lungara fino al 30 giugno prima di far ritorno ai fortunati proprietari.

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