Mausoleo di Augusto, al via i lavori per realizzare un museo all’interno del sito

Il bando di gara sarebbe fresco di pubblicazione e le offerte dovrebbero pervenire entro il 26 febbraio così da aprire le "buste" a ridosso dell'8 marzo: il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 4.500.000 di euro

Il lungo processo di restauro si appresta ad entrare nella fase conclusiva. Una volta terminato, il Mausoleo di Augusto, ritenuto la più grande tomba dell’umanità dopo le Piramidi, avrà al suo interno un museo completo di copertura e di percorsi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, soluzione indispensabile al fine di renderlo accessibile a chiunque.

A quanto pare, il bando di gara sarebbe fresco di pubblicazione e le offerte dovrebbero pervenire entro il 26 febbraio così da aprire le “buste” a ridosso dell’8 marzo. Se il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 4.500.000 di euro, i lavori stabiliti per trasformare il sepolcreto del 1° imperatore della Città Eterna in una sala in grado di accogliere opere e di ospitare conferenze dovrebbero durare circa 540 giorni.

Un progetto simile comporterà un ulteriore e notevole ritardo in merito alla riapertura al pubblico del sito che sorge a piazza Augusto imperatore: in ogni caso si conta di poter garantire delle visite preliminari. Certo è che per ammirare anche da fuori l’antica struttura senza le recinzioni, posizionate anni fa in vista della partenza di nuovi scavi archeologici, ci sarà da aspettare tanto.

Degli oltre 4.000.000 stimati per mettere a punto l’opera, almeno 260.000 sarebbero riservati alla sicurezza. Oltre al riassestamento della cupola, l’intervento in questione prevederebbe una nuova illuminazione: secondo voci di corridoio, durante le visite scorreranno sulle pareti interne del Mausoleo le immagini con la storia di Roma, dai tempi antichi ai giorni nostri, realizzate da registi italiani di spessore.

Nel frattempo, le impalcature che circondano oggi il monumento per il restauro e la messa in sicurezza dei muri antichi dovrebbero essere tolte dopo 2 anni. A dare il via a questi ultimi interventi il Sovrintendente Capitolino ai Beni Culturali, Claudio Parisi Presicce, con fondi provenienti dal Campidoglio e dal Mibact.

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