Scontri festa Lazio. Possibile risposta a Matteo Salvini

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, fonti della Digos ipotizzano che gli scontri siano stati orchestrati
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Una risposta a Salvini. Si fa avanti l’ipotesi, sostenuta dalla Digos,secondo quanto riportato da Il Messaggero, che gli scontri violentissimi verificatisi a Roma lo scorso 9 gennaio durante la festa della Lazio sarebbero stati orchestrati dagli Ultras come risposta alla dichiarazione del ministro sulla volontà di rincarare i biglietti dello stadio e di dare vita ad una stretta antitifoserie organizzate. Gli stessi ultras avevano dichiarato al programma “La voce della Nord”, la frase sibillina: “Bisogna fare quello che il nemico non vuole”, il nemico, in questo caso, sarebbe stato individuato proprio nel ministro.

La festa per i 119 anni della fondazione della Lazio doveva essere un’occasione per colorare di biancoceleste piazza della Libertà, cuore pulsante del quartiere Prati. Poi all’improvviso e senza alcuna provocazione, 300 dei 2500 tifosi presenti si sono staccati dal corteo e con il volto coperto hanno dato vita a 10 minuti di guerriglia urbana. La polizia ha risposto con cariche e idranti. Il bilancio degli scontri è di 8 agenti feriti, un arresto e tre denunce. La Procura ha avviato un fascicolo in cui si ipotizzano i reati di violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

 

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