Sgominata “Banda delle Colf”. Spacciavano Shaboo all’interno della comunità Filippina di Roma

Le indagini sono durate 5 mesi, ed hanno permesso di raccogliere le prove dell'importazione e dello spaccio in Italia della droga

Una droga così potente e costosa da spingere chi ne diventa dipendente a spacciare per potersi comprare le dosi. È lo shaboo, uno stupefacente particolarmente diffuso nella comunità asiatica e quindi anche tra le colf presenti nella capitale.

47 arresti in totale sono stati effettuati dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro coadiuvati dal gruppo Roma e dalla Compagnia di Viterbo, a finire in manette quella che è stata ribattezzata “La banda delle colf” rea proprio di spacciare la sostanza.

Le indagini sono durate 5 mesi, ed hanno permesso di raccogliere le prove dell’importazione e dello spaccio in Italia della droga. Lo shaboo è una metamfetamina che ha un potente effetto stimolante, tanto elevato da permettere di non sentire i morsi della fame per 20 ore consecutive. 30 le persone arrestate in flagranza di reato, la consegna della droga spesso avveniva all’interno di sale slot machine o video lottery, luoghi frequentati da persone di origine asiatica. Lo shaboo veniva nascosto in contenitori posti dentro ai serbatoi delle macchine o attaccati alla carrozzeria delle vetture con potenti calamite. In totale 360grammi di droga sono stati sequestrati, il valore al dettaglio è pari a 180mila euro sul mercato della droga. Gli arrestati sono stati condotti presso le carceri di Regina Coeli, Rebibbia e Viterbo.

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