Cultura, al Museo Ebraico di Roma e al Giovanni Barracco un omaggio all’archeologo Ludwig Pollak

Il materiale raccolto ed esposto rievoca le tante storie che hanno accompagnato la vita di Pollak, a partire dai ritratti che, insieme a foto, sculture e libri, caratterizzano il percorso preparato per il pubblico al Barracco

Gli esperti lo ritengono uno dei protagonisti assoluti delle stagioni dell’archeologia e del mercato dell’arte internazionale che si sono alternate tra l’Ottocento e il Novecento. Parliamo di Ludwig Pollak, ricordato per essere riuscito a ritrovare il braccio originale del Laocoonte. È dedicata a lui la mostra allestita al Museo Ebraico di Roma e al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Visitabile fino al 5 maggio, l’esposizione curata da Orietta Rossini e Olga Melasecchi comprende centinaia di oggetti accumulati nel tempo dall’archeologo ceco morto ad Auschwitz nel 1943.

Il materiale raccolto ed esposto rievoca le tante storie che hanno accompagnato la vita di Pollak, a partire dai ritratti che, insieme a foto, sculture e libri, caratterizzano il percorso preparato per il pubblico al Barracco. Considerevoli anche gli oggetti inclusi al Museo Ebraico.

L’allestimento, promosso dall’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale, vede la luce in occasione dei 150 anni dalla nascita di Pollak, formatosi nel ghetto di Praga prima di iniziare a viaggiare per esplorare e conoscere l’uomo così come la storia.

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