Amanda Knox, in decisione il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani

Nonostante l'americana sia stata assolta, insieme a Raffaele Sollecito, per il delitto, i suoi legali hanno impugnato la 1^ decisione della Cassazione che di fatto annullò la sentenza di assoluzione decisa in 2° grado rendendo invece definitiva la condanna per calunnia inflitta soltanto alla donna

Ancora diversi mesi di attesa. Ci vorrà del tempo per conoscere il parere della Corte Europea dei Diritti Umani in merito al ricorso presentato da Amanda Knox contro l’Italia per chiedere il riconoscimento della violazione dei propri diritti difensivi nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher. Ad oggi il testo risulta essere trattenuto in decisione.

Nonostante l’americana sia stata assolta, insieme a Raffaele Sollecito, per il delitto, i suoi legali hanno impugnato la 1^ decisione della Cassazione che di fatto annullò la sentenza di assoluzione decisa in 2° grado rendendo invece definitiva la condanna per calunnia inflitta soltanto alla donna.

Il ricorso in questione parte dall’interrogatorio a cui la Knox venne sottoposta in Questura tra il 6 e il 7 novembre del 2007 e nel corso del quale fu rilevata una vera e propria lesione dei diritti difensivi. In un secondo momento la donna rivendicò la violazione del diritto ad un equo processo poiché non informata in tempi brevi, in una lingua per lei comprensibile, dell’accusa formulata a suo carico (ravvisata inoltre l’assenza di un interprete professionale e indipendente nel corso degli interrogatori). La decisione definitiva da parte della Corte non dovrebbe arrivare prima del 2019.

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