“Il Novecento. Dal Futurismo al Neorealismo”, nelle librerie il nuovo testo di Vittorio Sgarbi

Ad essere rivendicata è l'importanza della nostra cultura, tanto forte e illuminante da riemergere nonostante tutto: si pensi a Piero della Francesca, artista che si impone nella metà del Quattrocento salvo poi influenzare Georges Seurat, i cubisti e addirittura Giorgio Morandi

Un’analisi attenta rispetto a quanto accaduto nel secolo scorso dal punto di vista creativo con monografie a volte brevi, a volte lunghe, in cui il tono rimane lo stesso. Si potrebbe sintetizzare in questo modo l’ultimo volume firmato da Vittorio Sgarbi. “Il Novecento. Dal Futurismo al Neorealismo”, edito per conto de La Nave di Teseo, va alla ricerca di quello “spirito” italiano centrale nell’immaginario artistico mondiale dal Trecento in poi ma destinato ad essere oscurato in seguito all’alternarsi di numerosi movimenti.

Ad essere rivendicata è l’importanza della nostra cultura, tanto forte e illuminante da riemergere nonostante tutto. Si pensi a Piero della Francesca, artista che si impone nella metà del Quattrocento salvo poi influenzare Georges Seurat, i cubisti e addirittura Giorgio Morandi.

Ideale seguito del testo intitolato “Dal mito alla favola bella”, “Il Novecento. Dal Futurismo al Neorealismo” si avvale della prefazione scritta da Franco Cordelli.

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