Quando donare significa vita. Torna “Una stella per Marta”

Scherma e solidarietà scendono in pedana per la donazione degli organi

Grande partecipazione emotiva e di pubblico per la diciannovesima edizione di una stella per Marta, torneo di scherma e di solidarietà organizzato in memoria della giovane studentessa Marta Russo, schermitrice e che nonostante la giovanissima età aveva già espresso alla mamma la volontà di donare i suoi organi.

Organizzato nella splendida cornice dell’aranciera di San Sisto dall’omonima associazione voluta dai genitori e dalla sorella di Marta che non hanno mai smesso di farne vivere lo spirito, l’evento ha visto anche quest’anno i migliori atleti del mondo della scherma, come Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Camilla Mancini, Carolina Erba. Con loro anche campioni al maschile: Valerio Aspromonte, affrontarsi in pedana per promuovere la cultura e l’importanza della donazione.

Due momenti eccezionali hanno regalato divertimento ed emozioni uniche. Per la prima volta infatti la campionessa Arianna Errigo ha incantato con prove di virtuosismo non solo con la sottile lama del fioretto ma anche con la sciabola, seconda ma troppo disciplina praticata.

Momento finale divertente e commovente quello delle giovani, anche giovanissime, promesse della scherma che hanno affrontato, per la prima volta nella storia del torneo Una stella per Marta, i campioni testimonial della campagna, che nonostante l’esperienza hanno subito qualche colpo e parata dai piccoli atleti.

Amore e gioia di vivere hanno come ogni edizione caratterizzato questo momento in cui la stella di Marta brilla più che mai splendida, a testimonianza che anche nella più grande perdita e dolore un bagliore di vita donato agli altri continua a far vivere anche noi.

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