Il calendario della Polizia di Stato abbraccia il fumetto

I migliori fumettisti italiani chiamati in causa per l'occasione. Parte del ricavato per aiutare i bambini dello Yemen

La Polizia di Stato guarda al futuro ed il calendario 2019 non poteva che raffigurare e rappresentare la ventata di novità che gli uomini e le donne del corpo di Polizia porteranno sulle loro divise.

Quest’anni, infatti, la presentazione del Calendario ha accompagnato anche la presentazione dei nuovi segni distintivi di qualifica che adornano le spalle di chi veste la divisa. L’acquila come segno principale quella (italiana non quella americana) ci tiene a sottolineare il capo della polizia Prefetto Franco Gabrielli. Nuovi segni per chiarire la vocazione “civile” dela polizia, distaccandosi così dalla simbologia militare dopo 37 anni.

Ogni segno distintivo lo ritroviamo in una delle 12 tavole del calendario, che non descrive quindi con fotografie le attività odierne, ma immagina quelle del futuro. E chi se non artisti, nello specifico i migliori fumettisti e disegnatori di graphic novel italiani della scudera Bonelli, come bruno Brindisi e roberto de angelis (notissimi per i loro sensuali Dylan Dog, coraggiosi Nathan Never e difensori del bene come Tex), potevano farci dare una sbirciata nel futuro?

Un disegnatore per ogni mese dell’anno. Quale, lo hanno scoperto anche loro alla cerimonia di presentazione, dove gli illustratori hanno disegnato una tavola inedita davanti a tutti, compreso il Ministro dell’interno Salvini giunto per presenziare e che incalzato, oltre a rivelare il suo mese preferito (marzo) non ha perso occasione per ribadire la sua posizione sulla manovra pensionistica.

Come ogni anno, il ricavato del calendario, che si aspetta cospicuo dato che è quasi sold out, andrà all’Unicef per attivare un particolare progetto per i bambini malnutriti dello Yemen.

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