“Non si muore per amore”. I dati di vediamocichiara.it

Se il 95% delle donne over 40 percepisce come pericolosa la violenza fisica, tra le più giovani la soglia di consapevolezza scende all'84%

“Che non si muore per amore è una gran bella verità”, così recitava una nota canzone di Battisti. E in effetti ad uccidere migliaia di donne in tutto il mondo non è l’amore, bensì una cultura del possesso che si traveste da sentimento. Il portale vediamocichiara.it ha diffuso i dati di un sondaggio durante l’incontro “Non si muore per amore” tenutosi al teatro Palladium di Roma. Il sondaggio riguardava la percezione della violenza visibile ed invisibile. Secondo i risultati, nei centri più piccoli del Paese c’è una minore capacità di individuare i segni della violenza da parte del partner. Se il 95% delle donne over 40 percepisce come pericolosa la violenza fisica, tra le più giovani la soglia di consapevolezza scende all’84%. La guardia si abbassa ulteriormente nei confronti della violenza verbale, solo il 78% delle intervistate la considera una forma di abuso. E poi c’è il grande tema della gelosia, percepita generalmente come qualcosa di positivo, solo il 50% del campione distingue tra una forma di gelosia “sana” ed un’altra “malata e pericolosa”. Ma il dato più preoccupante è il 40% di utenti che riconosce di avere subito un’esperienza potenzialmente a rischio di violenza nella propria vita, di queste donne il 90% ha preferito risolvere da sola il problema. Di fronte a questi dati il portale invita il mondo dei blog e dei forum a costituire una rete di vigilanza su questi temi e a creare una Carta dei comportamenti che le donne dovrebbero automaticamente individuare come a rischio.

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