Arte, “Behind the World”: il belga Julien Friedler espone al Vittoriano

Un'installazione e circa 20 opere piuttosto recenti, distribuite in 2 sale, permettono al pubblico di entrare nell'immaginario dell'artista originario di Bruxelles formatosi come psicanalista e amante sia della filosofia che della scrittura

Sculture e dipinti, astrazione e concretezza, grandi superfici ricolme di colori in cui emerge una tecnica apparentemente scontata eppure molto complessa. Presso l’Ala Brasini del Complesso Monumentale del Vittoriano è possibile ammirare i lavori dell’artista belga Julien Friedler che compongono la mostra curata da Dominique Stella e intitolata “Behind the World”. Un’installazione e circa 20 opere piuttosto recenti, distribuite in 2 sale, permettono al pubblico di entrare nell’immaginario dell’artista originario di Bruxelles formatosi come psicanalista e amante sia della filosofia che della scrittura.

Alquanto rilevante, nella dinamica del percorso, la serie di 9 colonne ribattezzata “La foresta delle anime”, rappresentazione della volontà partecipativa dell’universo di Friedler che mira alla nascita di una moderna spiritualità collettiva fondata sull’arte. Intorno al piccolo “fabbricato” in cui sono racchiuse le sculture trovano posto alcuni dei numerosi questionari fatti compilare dall’autore ad abitanti di diversi Paesi.

Gli acrilici su tela che riempiono le pareti appaiono quasi ipnotici e definiscono una pittura fatta di equilibri sottili riflettendo la predilezione di Friedler stesso per le conoscenze subliminali del mondo.

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