Villa San Pietro cerca di ripartire, tra reparti chiusi e dubbi

48 ore dopo il guasto e l'incendio che hanno fermato l'Ospedale e costretto all'evacuazione gli oltre 400 pazienti, si cerca di tornare alla normalità

A meno di due giorni dal corto circuito che ha provocato un incendio e moltissimo fumo a Villa San Pietro, l’ospedale cerca di rialzare la testa.

Si riparte da alcune delle attività ambulatoriali, come le visite specialistiche, mentre sono stati riaperti i reparti di Radioterapia per i pazienti oncologici, come pure l’assistenza chirurgica e la fisioterapia, che non hanno subito danni. Ma le preoccupazioni ed i disagi maggiori riguardano le degenze.

Geriatria e Centro trasfusionale (col personale) trasferiti al San Camillo e al San Filippo Neri, insieme a 120 pazienti. Stop a tac e risonanze, mentre restano ancora chiusi il Pronto soccorso (che smaltisce un’affluenza di 45 mila pazienti l’anno) ed i reparti di Ginecologia e Ostetricia (che ne registrano oltre duemila) e per cui l’ospedale convenzionato è rinomato.

la Regione Lazio segue la situazione da vicino tanto da chiedere «un dettagliato crono programma alla struttura privata accreditata Ospedale Villa San Pietro relativamente alla riapertura delle attività sanitarie previa verifica dei requisiti di sicurezza», dicono dall’assessorato regionale alla Sanità, che ha anche richiesto alla Asl Roma 1, che è territorialmente competente, di verificare la ripresa delle attività assistenziali. «Da fonti ospedaliere – precisano – si è appreso che ripartiranno le attività ambulatoriali e di radioterapia per i pazienti oncologici poiché i locali non sono stati interessati dal black-out elettrico. È stato inoltre richiesto alla struttura di mettere a disposizione un numero di telefono ed uno sportello per fornire tutte le informazioni ai pazienti e ai loro famigliari trasferiti presso altre strutture o in lista d’attesa nel San Pietro dando priorità ai malati oncologici e a tutti i pazienti in attesa di follow-up»

Intanto c’è preoccupazione da parte dei sindacati per gli 800 dipendenti dell’ospedale – alcuni dei quali stanno volontariamente continuando a seguire i pazienti nelle strutture sanitarie in cui sono stati trasferiti – e dei 150 lavoratori delle cooperative che collaborano con il Villa San Pietro. Questo pomeriggio la direzione aziendale incontrerà le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione.

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